SANITÀ A CARUGO: UNA SCELTA LUNGIMIRANTE, UNA COMUNICAZIONE TARDIVA

Dal 1° settembre 2025 il dottor Stefano Micò andrà in pensione, dopo anni di prezioso servizio alla nostra comunità. A lui va il nostro ringraziamento sincero per la professionalità, la disponibilità e la dedizione dimostrate.

Questa notizia, però, ci offre anche l’occasione per riflettere su due aspetti molto diversi tra loro: da un lato, una scelta amministrativa lungimirante compiuta negli anni passati e oggi finalmente concretizzata; dall’altro, una gestione comunicativa dell’attuale amministrazione che lascia francamente perplessi.

Gli ambulatori di via Tazzoli: una scelta che oggi si dimostra vincente

Negli anni scorsi ci siamo impegnati con determinazione per inserire nella convenzione urbanistica relativa alla costruzione della RSA anche la realizzazione degli ambulatori comunali. Non fu una battaglia semplice, ma la portammo avanti con convinzione, perché avevamo ben chiara la necessità di rafforzare la presenza dei medici di base sul territorio e di creare spazi adeguati per l’assistenza sanitaria.

Nel nostro programma elettorale avevamo ribadito questo impegno, prevedendo la possibilità di destinare i nuovi ambulatori proprio ai medici di medicina generale. Oggi possiamo constatare con soddisfazione che quella scelta, a lungo discussa e difesa, si rivela estremamente utile: gli spazi di via Tazzoli iniziano a essere utilizzati dai medici per accogliere i cittadini. Una decisione del passato che guarda al futuro e che, ancora una volta, dimostra come l’attenzione ai servizi essenziali sia sempre stata una nostra priorità.

La comunicazione del Comune: tempistiche inaccettabili

Se l’eredità di quelle scelte è positiva, non si può dire altrettanto del modo in cui l’attuale amministrazione ha gestito la comunicazione del cambio medico. L’avviso del Comune è datato 12 agosto, e informa i cittadini che dal 1° settembre il dott. Micò avrebbe cessato l’attività. In pratica, ai cittadini sono stati concessi solo pochi giorni effettivi di preavviso, per giunta in pieno mese estivo, quando la maggior parte delle famiglie è in vacanza.

È evidente che un tema delicato come la continuità dell’assistenza sanitaria meritava una programmazione ben diversa: informare con anticipo, predisporre canali chiari di comunicazione e di supporto. Nulla di tutto questo è stato fatto.

Il risultato? Disorientamento, incertezza e la sensazione che i cittadini vengano informati con superficialità su questioni che incidono direttamente sulla loro vita quotidiana.
Alla faccia degli “strumenti innovativi di comunicazione” tanto decantati da Sindaco & co., che evidentemente non bastano quando manca la volontà di organizzare e programmare con serietà.

In sintesi

Salutiamo con soddisfazione la concretizzazione di una nostra scelta lungimirante, quella degli ambulatori comunali, che oggi rendono un servizio concreto alla popolazione. Ma non possiamo tacere di fronte all’ennesima dimostrazione di scarsa attenzione verso i cittadini: la comunicazione di un cambiamento così importante non può essere ridotta a un avviso tardivo e mal programmato.

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